Design for All Lab

Chi siamo

Attività

Contatti

Bibliografia

Link utili


BARCELONA | MILANO | TORINO
_Un nuovo approccio design / utente
Propone di far prendere coscienza alle strutture dello Stato, alle Ammistrazioni locali del nostro Paese, alle aziende produttori di beni e servizi, ai professionisti, del significato economico e culturale del Design for All.
Considerando il design come una disciplina che si riflette su tutti ed in ogni ambito di interazione umana, la sua funzione è quella di migliorare la relazione tra l’ambiente costruito e l’individuo attraverso la ricerca e lo sviluppo di differenti soluzioni adeguate a tutte le persone.

GLI OBIETTIVI

Per far sì che i prodotti e i servizi offerti si adattino al maggior numero di utenti e rispettino le “fasce deboli” rappresentate dai bambini, dagli anziani e dai disabili è necessario orientare il Design tenendo in considerazione il rispetto della diversità umana e delle necessità di ognuno, migliorando così la qualità di vita e il benessere.
Per raggiungere questo obiettivo è opportuno applicare i principi del Design for All e tener conto dei principi ergonomici che non si applicano solo nel contesto lavorativo della produzione, ma anche nella progettazione di prodotti e servizi, in modo da raggiungere alti livelli di sicurezza, benessere, efficienza ed efficacia.

AFFINCHE' UN PRODOTTO O SERVIZIO SIA DISEGNATO PER TUTTI, SI DEVONO TENERE PRESENTI LE SEGUENTI CARATTERISTICHE:

1_ IL PRODOTTO DEVE ESSERE SEMPLICE, riducendo al massimo gli elementi e le operazioni inutili per il suo funzionamento. Per esempio un telefonino di ultima generazione viene utilizzato al 20% della sua funzionalità.
2_IL DESIGN DEVE ADATTARSI alle capacità di interagire con l’utilizzatore. Utilizzando i parametri estremi della popolazione e non i medi: se una porta misura 85 cm. di larghezza potranno attraversarla quasi tutti.
3_IL DESIGN DEVE PERMETTERE una rapida e inequivoca percezione di cosa è l'oggetto, e come si deve usare. Le forbici sono un ottimo esempio.
4_IL DESIGN DEVE RISPONDERE ad un modello concettuale di funzionamento che si adatti all’esperienza previa ed alle aspettative dell’utilizzatore.Come il bancomat dell’ultima generazione.
5_DEVE ESISTERE UNA CHIARA RELAZIONE tra i sistemi di attività a disposizione dell’utente. Un mapping naturale tra l’azione e la risposta del prodotto. Un esempio di questo è sapere a quale comando corrisponde il fuoco di una cucina a gas.
6_SI DEVE PREVEDERE UN SISTEMA DI RITORNO, o feedback, che informi l' utente sullo stato e sull’attività del prodotto. In un ascensore poter controllare il numero del piano.
7_SI DEVE CONSIDERARE LA POSSIBILITÀ che l’utilizzatore si sbagli o utilizzi il prodotto per un fine non previsto. Le funzioni di ripristino in un programma informatico.
8_DEVE ESSERE SICURO E AFFIDABILE, in modo che possa essere utilizzato con tranquillità e con la sicurezza che si abbiano eliminate, in origine, le possibili cause di incidente. Nella lavatrice non si può aprire lo sportello finchè non il ciclo non è terminato o in standby.
9_DEVE ESSERE FLESSIBILE E ADATTARSI, nel tempo, alle necessità specifiche dell’utilizzatore, anche con l’uso di accessori.In una doccia dare la possibilità di inserire un sedile per lavarsi seduti.
10_QUANDO TUTTO QUESTO È DECISAMENTE COMPLICATO l'ultima risolrsa è standardizzare. La standardizzazione può avere inconvenienti, ma una volta capito il sistema, tutto è più facile.Nell’automobile la grafica dei comandi è standardizzata, così come lo è la segnaletica stradale: teoricamente si può capire le informazioni in qualsiasi auto, in qualunque parte del mondo.
_DESIGN FOR ALL LAB | Barcelona | Milano | Torino _________________info@designforall-lab.org